Un passo dopo l’altro.

Scritto da Andrea on . Postato in Blog

Li ho sempre invidiati. Mi sembravano così realizzati, così coraggiosi ad inerpicarsi sulle Torricelle, sudare sulle strade sterrate delle colline della Valpolicella. Di solito sono concentrati, solitari, con lo sguardo fisso sulla strada, però a volte li trovi in gruppetto, a ridere e scherzare, condividere la meta. Sono i corridori. Non quelli che una volta all’anno, presi dal panico della pancetta invernale, si buttano sul Lungadige con completini improbabili comprati in qualche centro commerciale, ma quelli che hanno le scarpe da running sempre in valigia, perché c’è una strada per correre in ogni luogo ti trovi; e quando corri la sensazione è sempre la stessa, in ogni angolo del mondo.

Ci ho provato un sacco di volte, da quando avevo 15 anni, a correre. Ma, nonostante quell’invidia e quell’ammirazione, ho avuto lo stesso successo di uno che dice “smetto di fumare quando voglio”.

Poi qualcosa nel mio cervello ha fatto click, o forse è stato più sotto, dentro quel cuore che per la corsa ha sempre avuto un battito speciale.

Adesso sono una che si allena, sono una che ha l’obiettivo giornaliero, che va a correre anche a gennaio quando alle tre fa buio, sono una di quelle che si è comprata le scarpe giuste, consigliate da chi ne sa, studiate dopo una corsa con la telecamera puntata sul tallone.

Sono una che corre anche quando non ne ha voglia, perché sa che la vocina che dice “dai, che dopo stai meglio”, ha davvero ragione.

Ho anche i pantaloncini sfigati stile anni Settanta che non avrei mai voluto mettere e la canotta della Nike che dietro si vede che è traforata. Ma non sono io la protagonista in quei momenti: è la corsa.

Corro per rimanere in forma, ma anche solo perché ho voglia di correre. Capisco solo adesso fino in fondo cosa provava Forrest Gump quando diceva che aveva semplicemente continuato a correre: ci sono i pensieri che rotolano liberi dalla mente al cuore, ci sei tu, il suono del tuo respiro, gli occhi pieni di persone, luoghi, natura.

Devi solo tornare a casa, cambiarti, e cominciare a correre. Niente orari, niente schede, niente iscrizioni.

Solo tu, che sfidi te stesso ogni singolo istante, passo dopo passo.

A.T.

 

Tags: , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Detour / Boardingstore

Demo Image

 

In cerca di emozioni forti per cavalcare l'onda migliore? Tutto per lo snowboard ma non solo!

Slide / Homeriders

Demo Image

 

Volete il meglio per lo Skate e la vostra vita street? Slide è ciò che fa per voi!

•Detour Boarding Store // via Mameli 5/c, Verona // Tel. 045.83.49.981 // Open h9.30-12.30 / h15.30-19.30
•Slide Home Riders // via Porta San Zeno 19, Verona // Tel. 045.92.99.971 // Open h10.00-12.30 / h15.30-19.30
•Detour Generation S.r.l. // P.Iva 03422820237
•mail detour@detour.it
•Normativa sulla privacy

Powered by Warp Theme Framework