Incontro con l’atleta: la risalita al podio di Alessandro!

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di Andrea Spezie

Lo sport ha sempre molto da insegnare, talento, costanza, dedizione, sacrificio…ma tutto diventa più morbido quando arrivano i risultati.
E’ questo il caso di oggi che vede il giovane Veronese Alessandro Galvani salire con successo il podio del concorso N.B.F.I. nel suo gradino più alto.
La gara arrivata alla sua settima edizione, é la versione italiana, dei concorsi che l’America ama e propone da anni, e che forse in qualche modo ha pure inventato.
Alessandro é una figura conosciuta da molti nostri clienti, in quanto rider ed esperto di allenamento e fitness, per la gara ha gareggiato con un nostro boardshort di VoLCoM (sul palco con lui, un pò c’eravamo anche noi).

Ma andiamo a scoprire come ci si prepara ad una gara di questo genere, e come magari si può aspirare a qualificarsi.

D: Ciao Alessandro!
R: Ciao a tutti!

D: Allora innanzi tutto, spiegaci bene che titolo hai portato a casa e in quanti eravate?
R: Si trattava di un concorso Nazionale N.B.F.I. svoltosi a Figline Valdarno in provincia di Firenze, che ha visto coinvolti atleti provenienti da tutta l’Italia, era suddiviso in varie categorie; la mia era la MEN’S PHYSIQUE.
La “Men’s Physique” richiede: proporzioni, condizione muscolari, bellezza estetica ed eleganza, stage-presence (capacità di stare e trasmettere emozioni con le pose). Inoltre viene valutata la cura di ogni dettaglio come il  costume, il look, il posing sul palco. Una volta appurato tutto ciò, si fanno i confronti con gli altri atleti della categoria dopo di che si passa alla T-WALK il proprio momento per far vedere di che pasta si é fatti (é lo spazio in cui l’atleta può esibirsi libero – n.d.r.). E inoltre per finire perché no: un pizzico di fortuna. La mia categoria era composta da 10 elementi, provenienti da tutta Italia.

D: Facciamo un passo indietro per conoscerti; raccontaci qual’é stato il tuo percorso sportivo fin qui?
R: Io, come molti altri ragazzi, arrivo dal calcio; ho giocato a pallone fin da bambino, perché adoravo il calcio e lo spirito di squadra. Ho svolto questo sport per circa 14 anni facendo anche dei provini per squadre importanti ma evidentemente la mia strada era un’altra. All età di 20 anni ho scoperto la palestra e l’allenamento con i pesi e da quel momento ho iniziato a interessarmi al body-building, all’ alimentazione, e alle varie tecniche di allenamento. L’idea di avere un fisico scolpito e imponente, mi affascinava sempre di più, e mi dava lo stimolo per continuare ad impegnarmi. All’età di ventitré anni ho conosciuto il mio attuale preparatore, grazie alla sua esperienza, passione e professionalità nel body building mi ha trasformato in quel che sono adesso; devo molto a lui, e per questo lo continuerò a ringraziare.

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D: Come sono stati i mesi prima della gara, ci racconti una giornata tipo?
R: Durante i mesi antecedenti la gara, la mia sveglia é sempre stata verso le h 7.30, poi mi pesavo e quindi annotavo i miei dati, alle h 8.00 quindi toccava alla colazione con albume, avena e tutto ciò che era preveisto dal mio piano alimentare. Durante la giornata alternavo spuntini e pasti principali al mio lavoro nei Fitness Club. Alla sera arrivavo quindi al mio allenamento principale (presso la mia palestra di fiducia FACE GYM di Settimo di Pescantina – VR) dove, tra pesi, circuiti e posing mi allenavo per circa 120′ molto intensamente.

D: Ci sono delle figure cardine durante una preparazione del genere?
R: Le figure cardine credo esistano nella vita di ognuno! La mia prima figura importante è stata il mio preparatore Francesco Dal Brun che per primo ha creduto in me, mi ha supportato nei momenti di stanchezza e sconforto. Francesco mi ha seguito passo dopo passo, con la sua dedizione e costanza nell’aggiornarmi, i suoi protocolli di allenamento e alimentazione sono stati il pilastro della mia crescita. Un’altra figura presente nel mio percorso é stata Giuseppe Zanotti (master Poser), che con la sua esperienza e professionalità ha saputo costruire le pose sul mio corpo studiando le mie linee per raggiungere il massimo del risultato. Devo molto anche alla mia famiglia, che mi ha  incoraggiato per tutto questo periodo, credendo in ciò che stavo facendo, aiutandomi nel quotidiano: dall’ imbustare sacchetti i di pollo, al guardarmi mentre posavo per focalizzare i miglioramenti possibili. Non per ultimi arrivano alcuni amici che mi hanno dimostrato di volermi bene, assistendomi con consigli di stile, outfit, tensioni e semplici distrazioni in giornate che a volte …non avevano molto di semplice!

D: Quanto influenza ha il piano alimentare, su un percorso del genere?
R: L’ alimentazione é quasi il 70% della preparazione. Occorre essere costanti, precisi e meticolosi se si vogliono avere i risultati.

D: Cosa ti ha fatto capire che stavi arrivando alla posizione più alta del podio?
R: Non credo ci si renda molto conto di quello che stà accadendo durante la gara, ma diciamo che la sicurezza nel posing, mi ha dato qualche messaggio interno. Inoltre la condizione fisica che giorno dopo giorno stava migliorando, specialmente nelle ultime due settimane, in associazione allo spirito interiore di fare bene e di positività…mi hanno condotto al risultato.

D: Quando non ti prepari per una gara, che allenamento segui?
R: Mi alleno con metodo, strutturando e modulando gli allenamenti che spaziano dalle 3 alle 4 fino alle 5 volte a settimana; non faccio mai allenamenti istintivi: cerco sempre di programmare tutto con il mio preparatore anche quando sono distante dalle gare. Sono convinto che ciascun allenamento sia comunque un “mattoncino” che mi permetterà di raggiungere la condizione migliore a cui ambire in gara.

D: Quali sono i tuoi progetti futuri Alessandro?
R: Mi piacerebbe diventare un bravo allenatore e nutrizionista, seguire persone che si vogliono migliorare e che vogliono migliorarsi seguendo un percorso è uno stile di vita sano, perché tutto questo ci fa sentire più vivi e se fatto in maniera naturale e con la testa… ci fa vivere in modo migliore!

 

INSTAGRAM: ALESSANDRO_GALVANI

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